Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Crédit Agricole capofila del finanziamento a Impresa Pizzarotti

Dare seguito al progetto di crescita avviato nel biennio scorso dal terzo maggiore general contractor italiano, con la volontà di portarlo alla piena attuazione nel triennio 2011-2013.

Dare seguito al progetto di crescita avviato nel biennio scorso dal terzo maggiore general contractor italiano, con la volontà di portarlo alla piena attuazione nel triennio 2011-2013. Questo l’obiettivo che ha guidato il Gruppo Crédit Agricole nell'organizzazione della linea di credito a favore di Impresa Pizzarotti.
Al fianco di Cariparma - che ha capofilato l'operazione - e Crédit Agricole CIB SA, sono intervenuti quali finanziatori altri importanti istituti tra cui Banca Popolare di Milano Scarl, Banca Carige Spa, Mediocreval Spa e Banca Reale Spa.
Per sostenere il programma di investimenti previsti dal piano industriale del Gruppo Pizzarotti, gli istituti hanno predisposto una linea di credito a medio lungo termine per un importo di 75 mln di euro.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.