Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Crédit Agricole capofila del finanziamento a Impresa Pizzarotti

Dare seguito al progetto di crescita avviato nel biennio scorso dal terzo maggiore general contractor italiano, con la volontà di portarlo alla piena attuazione nel triennio 2011-2013.

Dare seguito al progetto di crescita avviato nel biennio scorso dal terzo maggiore general contractor italiano, con la volontà di portarlo alla piena attuazione nel triennio 2011-2013. Questo l’obiettivo che ha guidato il Gruppo Crédit Agricole nell'organizzazione della linea di credito a favore di Impresa Pizzarotti.
Al fianco di Cariparma - che ha capofilato l'operazione - e Crédit Agricole CIB SA, sono intervenuti quali finanziatori altri importanti istituti tra cui Banca Popolare di Milano Scarl, Banca Carige Spa, Mediocreval Spa e Banca Reale Spa.
Per sostenere il programma di investimenti previsti dal piano industriale del Gruppo Pizzarotti, gli istituti hanno predisposto una linea di credito a medio lungo termine per un importo di 75 mln di euro.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.