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Risultati del primo trimestre 2018 di Crédit Agricole, del Crédit Agricole in Italia e del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia

Pubblicati i risultati relativi ai primi tre mesi del 2018 del Crédit Agricole in Italia, del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e di Crédit Agricole.

 

Pubblicati i risultati relativi ai primi tre mesi del 2018 del Crédit Agricole in Italia, del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia e di Crédit Agricole.

Il risultato netto aggregato gestionale del Crédit Agricole in Italia nei primi 3 mesi del 2018 è pari a 199 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2017, grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo.

Il Gruppo è composto, al 14 maggio 2018, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi-Pioneer, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM – Banca Leonardo e CA Indosuez Fiduciaria).

Giampiero Maioli è Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia.

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia ha conseguito nei primi tre mesi del 2018 un risultato netto positivo pari a 60 milioni di euro.

Continua il costante supporto alle famiglie, con uno stock mutui casa che realizza un +7% a/a superiore al mercato (+3% a/a). In forte crescita la base clienti, con 37.000 circa nuovi clienti acquisiti (+20% vs mar-17) grazie alla buona performance delle nuove leve di acquisition, soprattutto sul mondo online e sui nuovi canali in via di sviluppo.

Il sostegno all’economia si conferma a ottimi livelli con i nuovi finanziamenti per il segmento Affari che crescono del 14% a/a e la dinamica dei clienti che resta molto positiva (+6% a/a). L’Agri Agro si conferma un settore caratterizzante per il Gruppo, con il trend dei volumi in aumento (+6% a/a), così come il saldo netto dei clienti (+29% a/a).

 

Il Gruppo Crédit Agricole (Crédit Agricole S.A. e Caisses régionales) nei primi tre mesi del 2018 ha raggiunto un utile netto di 1,429 miliardi di euro.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.