Comunicati stampa

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DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Crédit Agricole FriulAdria S.p.A. (“Banca”), società emittente strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante, informa di aver pubblicato in data odierna, ai sensi degli artt. 116, comma 1, e 114, comma 5, del D.Lgs. 58/98 ("TUF"), sul sito www.gruppo.credit-agricole.it (sezione Corporate governance/FriulAdria/Parti correlate), il “Documento Informativo relativo ad operazione di maggiore rilevanza con Parte Correlata” redatto ai sensi dell’articolo 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche per quanto riguarda due delibere quadro per accordi di collocamento rispettivamente con Amundi Sgr Spa e CA Vita Spa, società del Gruppo Crédit Agricole.

Storico
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Approvata la presentazione della domanda di ammissione a negoziazione delle azioni emesse da Crédit Agricole FriulAdria S.p.A. sul sistema multilaterale gestito da Hi-Mtf Sim S.p.A.

Approvata la presentazione della domanda di ammissione a negoziazione delle azioni emesse da Crédit Agricole FriulAdria S.p.A. sul sistema multilaterale gestito da Hi-Mtf Sim S.p.A. – comunicazione del prezzo di avvio delle negoziazioni dei limiti di variazione di prezzo degli ordini e delle soglie di significatività.
Crédit Agricole Italia
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GRUPPO BANCARIO CRÉDIT AGRICOLE ITALIA: RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2017

Confermata la capacità di generare redditività, in continuità con gli esercizi precedenti. Utile netto civilistico pari a 690 milioni di euro a fronte di 208 milioni di euro nel 2016. Sul risultato hanno influito componenti non ricorrenti, quali badwill e oneri di integrazione delle 3 Casse acquisite: CR Cesena, CR Rimini e CR San Miniato, al netto dei quali l’utile gestionale risulta pari a 250 milioni di euro.
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GRUPPO BANCARIO CRÉDIT AGRICOLE ITALIA: RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2017

Confermata la capacità di generare redditività, in continuità con gli esercizi precedenti. Utile netto civilistico pari a 690 milioni di euro a fronte di 208 milioni di euro nel 2016. Sul risultato hanno influito componenti non ricorrenti, quali badwill e oneri di integrazione delle 3 Casse acquisite: CR Cesena, CR Rimini e CR San Miniato, al netto dei quali l’utile gestionale risulta pari a 250 milioni di euro.